Codice della Stada, cambia tutto sul fronte multe: ecco a cosa saranno destinate

Nuova riforma del Codice della Strada, sul fronte multe potrebbe cambiare tutto quanto: ecco a che cosa saranno destinate.

Il Codice della Strada è costantemente al centro di un importante dibattito. I dialoghi e i dibattiti su come migliorare la sicurezza sulle strade sono costantemente aperti, e anche in queste settimane si sta ragionando a possibili riforme su questo fronte. Tra i temi centrali che stanno venendo discussi l’età minima in cui poter prendere la patente, l’obbligo di avere una PEC per sbrigare le pratiche burocratiche relative al veicolo, ma anche un altro tema sta certamente attirando l’attenzione.

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Codice della Stada, cambia tutto sul fronte multe: ecco a cosa saranno destinate – derapate.allaguida.it

Anche le multe potrebbero infatti essere coinvolte da queste modifiche. Tra le ipotesi in questi giorni è circolata quella di un sistema di sanzioni più variabile, con l’aumento delle pene per chi è recidivo e una riduzione, di contro, per chi invece è al primo sgarro e ha un passato da guidatore attento. Sarebbe un altro, però il tema che in particolare starebbe venendo discusso nel nuovo testo al vaglio del parlamento, che riguarda in particolare come i soldi ricavati dalle sanzioni vengono ripartiti e utilizzati. E’ previsto infatti che i soldi delle multe siano in particolare utilizzati a beneficio della collettività e per il miglioramento delle infrastrutture e della circolazione e sicurezza stradale. A più riprese è stata richiesta maggiore trasparenza e chiarezza sotto questo aspetto, e con la nuova riforma potrebbero arrivare delle novità.

Nuova riforma, può cambiare anche la ripartizione delle multe

Se la nuova proposta venisse approvata, i proventi delle multe andrebbero ad un unico meccanismo di ripartizione, indipendentemente dunque dal topo di infrazione commessa, o da chi ha rilevato la sanzione, se personale statale o locale. La ripartizione sarebbe ben definita e più semplificata.

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Codice della Stada, cambia tutto sul fronte multe: ecco a cosa saranno destinate – derapate.allaguida.it

Il 30% di tutte le somme ricavate dalle sanzioni sarebbe destinato all’amministrazione dalla quale dipendono gli agenti o i militari che hanno accertato la violazione. Mentre il 70% spetterebbe invece all’ente proprietario della strada sulla quale è stata commessa l’infrazione. Questo 70% ha l’obbligo di essere utilizzato per interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture e per il miglioramento della sicurezza stradale. Potrebbero essere destinati anche in minima parte alla sensibilizzazione dei cittadini alla sicurezza stradale. Sul 30%, invece, la normativa è meno rigida, e parla di potenziamento delle attività di controllo.

Al momento, come detto, si è ancora nella fase di discussione, non resta che aspettare e vedere se arriverà a diventare vera e propria legge.

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