Ducati in difficoltà: Melandri e Stoner delusi e per nulla incisivi

Ducati in difficoltà: Melandri e Stoner delusi e per nulla incisivi

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    Ducati in difficoltà: Melandri e Stoner delusi e per nulla incisivi

    La Spagna e il Portogallo non piacciono troppo alla Ducati.

    Gridolini di stizza al desmodromico box 2008 sul circuito dell’Estoril. Le cose non funzionano come dovrebbero e Stoner lo fa capire ai suoi tecnici.

    Melandri, invece, è da quando è arrivato che lo fa notare.

    E’ ovviamente solo un momento transitorio perchè la Ducati, se è rimasta quella della prima gara, è sempre la moto da battere.

    La Yamaha ci prova, ma l’impressione è che, Exploit di Lorenzo a parte, la M1 “ne abbia di meno”, un pò come la Honda HRC di Pedrosa.

    Non sarà neppure colpa del pilota, certo. Stoner è sempre lui e ha dimostrato ampiamente di saper portare a spasso quel mostriciattolo di potenza quale la GP7. E, alla prima gara di campionato, anche la nuova GP7 Evo, ossia la GP8.

    Il campione australiano ha dichiarato, però, dopo il risultato deludente di queste qualifiche: “Stiamo facendo fatica a trovare il solito feeling dopo una gara, quella di Jerez, dove già avevamo sperimentato qualche problema”, afferma il Campione del Mondo. “Pensavamo che qui sarebbe stato diverso ma poi anche qui sono sorte delle difficoltà. Non siamo riusciti a trovare un buon set up e non penso che qui riusciremo a tirare fuori molto di più dalla nostra moto. Però ci proveremo comunque a cominciare dal warm up di domani, cercando di trovare una soluzione che mi dia almeno la possibilità di lottare in gara. L’anno scorso qui siamo andati molto bene e sarebbe facile lasciarsi prendere dalla frustrazione mentre l’unico modo di uscirne è mantenere la calma e credere in noi stessi. So che dietro di me c’è una grande squadra e una grande azienda, quindi continueremo a lavorare insieme per risolvere le cose. Cercheremo di analizzare quello che è successo in questi due giorni e di preparare al meglio il warm-up di domani“.

    Si aggiunge Melandri :”“Non mi aspettavo di stare davanti ma speravo in qualcosa di meglio. Invece anche qui ho avuto delle difficoltà fin dall’inizio e per adesso non siamo riusciti a risolverle. Evidentemente per cambiare ci vuole più tempo. Quindi per adesso la situazione resta la stessa, non riesco a guidare bene e ad avere un buon controllo della moto. Non è facile capire da dove viene il problema e forse è per questo che non si riesce a trovare ancora una strada. Non bisogna abbattersi ma continuare a lavorare e a provarci”. “.