GP d’Australia: i “se” dei favoriti

Nei GP precedenti, per un motivo o per l’altro, si era sempre riusciti ad individuare un favorito assoluto che poi aveva reso il nostro pronostico esatto

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    GP d’Australia: i “se” dei favoriti

    Nei GP precedenti, per un motivo o per l’altro, si era sempre riusciti ad individuare un favorito assoluto che poi aveva reso il nostro pronostico esatto. Stavolta è davvero dura. Ci sono tante variabili incontrollabili – prima fra tutte la pioggia – che ci consigliano un cambio di strategia. Button, Fisichella, Alonso, Raikkonen: vediamo perché NON possono vincere.

    Button. Parte in pole. Non sappiamo però con quanta benzina nel serbatoio. Forse ne ha meno degli altri: non avendo comunque potuto lottare per la vittoria, hanno deciso di prendersi una pole che fa molto immagine Honda in terra Australiana? Tanto per il podio va bene anche fare così.

    Fisichella. Secondo. Dietro di lui c’è Alonso. Un mastino di razza che anche all’inizio della terza sessione gli ha morso le caviglie con prepotenza fino a quando Fisico – lanciato nel suo giro – gli ha lasciato strada. Sarà dura tenerlo dietro per tutta la gara. Fino ad ora, quando sono partiti così vicini, l’italiano non è praticamente mai riuscito ad stare davanti allo spagnolo fino a sotto la bandiera a scacchi!

    Alonso. Terzo. Traiettoria pulita al via ma ce la farà a partire bene e a non far scappare via Button? Quanto a Fisico, ce la farà a passarlo? Oppure quest’anno in Renault è davvero cambiata aria? A fine gara ne sapremo di più. Se avessi 5 euro, ne punterei 3 su di lui e con gli altri 2 ci farei colazione.

    Raikkonen. Quarto. E’ lì. Ma avrà davvero più benzina per giustificare solo il quarto posto? Oppure la sua McLaren è davvero inferiore a Renault e Honda? Probabile podio anche per lui.

    Una considerazione per Michael Schumacher. Partire decimo e con quel folto gruppo di rompiscatole davanti vuol dire solo una cosa: festeggiare un quarto posto come una vittoria non sarebbe affatto blasfemo.

    Al di là del piazzamento, siamo curiosi di vedere quale grinta mostrerà il Kaiser: quella del campione o quella del pensionato?