GP Monaco F1 2014: Rosberg ferma Hamilton, Raikkonen sfortunato!

Parola ai protagonisti del Gran premio di Monaco

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    Doveva vincere a Montecarlo si diceva, perché un gran premio di Monaco ancora alle spalle di Hamilton ne avrebbe affossato l’umore e le ambizioni. Nico Rosberg è riuscito nella mission, non senza qualche macchia, quella della qualifica con la manovra parecchio dubbia al Mirabeau, per intenderci.

    E’ partito senza una sbavatura, girando primo a Sainte Devote: gran parte del lavoro era già fatta, restavano le strategie da gestire. Ma una safety car ha livellato i valori, portando tutti al pit contemporaneamente. Hamilton non l’ha digerita questa scelta, perché voleva rientrare prima di Nico e non appena c’era il sentore della vettura di sicurezza: il team ha gestito la cosa favorendo di fatto il leader e la gara è finita lì.

    «E’ una vittoria speciale perché Lewis aveva lo slancio di vittorie dalla sua e in qualche modo sono riuscito [a interromperlo]. Riprendere la guida del mondiale e vincere a Monaco è molto bello», commenta a caldo Nico.

    «Sono contento per il team, che ha costruito una macchina straordinaria». Hamilton ha seguito come un’ombra Nico, sperando in uno spiraglio per attaccare. Lo spiraglio non c’è stato e per un istante sembrava a rischio anche il secondo posto, a causa di problemi alla vista, con qualcosa entrata dentro il casco: ha perso molto terreno su Rosberg e si è fatto riprendere da Ricciardo, portando a casa la piazza d’onore: «E’ stata una giornata che è andata così, molto importante la doppietta per il team. Lui (Rosberg; ndr) aveva un ritmo più veloce, oggi ero forte ma è difficile superare». La sua visione del pit-stop dopo la safety car si fa più soft in conferenza stampa rispetto alle lamentele via radio: «Abbiamo visto un incidente e quando c’è puoi entrare, io sarei voluto entrare ai box ma il team non ci ha chiamato».

    Ricciardo, abbonato al podio

    Chi, quasi a sorpresa, arriva a podio (ancora una volta) è Daniel Ricciardo. Per come si era messa la gara in avvio, sembrava irraggiungibile il terzo “gradino” sul palco del principe Alberto. «Bello essere a podio, è il mio primo qui. La partenza non è stata grandiosa, sono arretrato in quinta posizione, ma poi Vettel ha avuto dei problemi, Raikkonen la foratura e sono riuscito ad arrivare terzo. Abbiamo cercato di mettere pressione a Lewis nel finale, ma abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile».

    Il terzo posto, inutile negarlo, l’avrebbe meritato Kimi Raikkonen. Un fulmine in avvio, brucia Alonso tenendo giù il gas verso Sainte Devote, passa Ricciardo e tutto sembra sotto controllo. Poi arriva la mina vagante di Chilton, uno di quelli che se li hai davanti sono chicane mobili, ma se stanno dietro rischiano di impallinarti e rovinare la gara in ogni istante. «Il risultato ha fatto schifo, non per colpa mia: avrei potuto chiudere forse all’ottavo posto ma non mi interessavano 2 punti, la gara è finita quando una Marussia mi ha tamponato», dice Kimi a caldo.

    Come dargli torto? Ha corso alla grande e solo la sfortuna l’ha privato di un podio certo. Non riesce a salire sul terzo gradino nemmeno Alonso, che si prende la quarta piazza e guarda al Canada. «Ci sono novità a tutte le gare, gli altri hanno portato degli sviluppi e il distacco è rimasto invariato. In Canada speriamo che tutto quel che porteremo ci metta in una posizione ancor più vicina al podio e ci porti del divertimento».

    Vettel, chi?

    Decisamente peggio va a Vettel, che Montecarlo oggi l’ha vista per pochissimi giri, quelli utili per capire come il turbo Renault avesse intenzione di abbandonarlo. «Abbiamo avuto un guasto al turbo della macchina di Sebastian, è molto sfortunato ma volterà pagina. Daniel è arrivato vicino a Lewis, ha seguito la strategia sensata. Sta guidando come Sebastian Vettel, ma prima poi la fortuna tornerà anche per Seb, al momento Daniel è sulla cresta dell’onda e sta facendo sempre meglio», le parole di Horner a fine gara.

    Paddock Girls GP Monaco F1 2014