Grazie Minardi

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    Grazie Minardi

    Dal primo novembre 2005 il nome Minardi sparisce dalla Formula 1.

    Il team di Faenza si chiamerà infatti Toro Rosso, traduzione italiana del nuovo proprietario Red Bull.

    Allo stesso tempo finisce e continua la storia di una delle scuderie simbolo della Formula 1 degli ultimi decenni, una storia di passione più che di vittorie.

    La scuderia faentina non hai mai conquistato una vittoria, nessuna pole e nemmeno un podio in Formula 1.

    Eppure, all’annuncio dell’acquisto da parte di Mateschitz, gli appassionati della F1 in tutto il mondo hanno lanciato una petizione affinché venisse mantenuto il nome Minardi.

    Un’iniziativa spontanea mai verificatasi in precedenza per nessun altro team e che dimostra l’affetto e il riconoscimento per un impegno incessante in 20 anni di Formula 1 che ha permesso a tanti piloti di talento di esordire nel circus iridato, da ultimo un certo Fernando Alonso, ma anche Mark Webber, Jarno Trulli, Giancarlo Fisichella, Alex Zanardi e Alessandro Nannini.

    La scuderia fu fondata da Giancarlo Minardi nel 1979 e inizialmente prese parte alle formule minori.

    Nel 1985 ci fu il grande salto in Formula 1.

    Il primo punto arrivò solo 3 anni più tardi, col sesto posto di Pierluigi Martini nel Gran Premio di Detroit.

    Il miglior piazzamento mai ottenuto è stato il quarto posto nei gran premi di San Marino e Portogallo del 1991, da una Minardi motorizzata Ferrari, e con sempre Martini alla guida.

    Martini, che è stato il pilota simbolo del team di faenza, conquistò anche la prima fila nello schieramento di partenza del gran premio di Phoenix, prima gara della stagione 1990, subito dietro la McLaren di Gerhard Berger.

    Nel 1996 la scuderia era stata rilevata da una cordata guidata da Gabriele Rumi, che includeva anche Flavio Briatore. Alla fine del 2001 la Minardi venne ceduta a Paul Stoddart, miliardario australiano, la cui gestione però non ci è mai piaciuta. Spesso in polemica inutile con gli altri team e con la federazione, non è mai stato lontanamente capace di eguagliare il carisma e la competenza di Giancarlo Minardi.

    L’unico punto positivo della sua gestione, è stato la scoperta di Mark Webber, autore di ottime prestazioni con la Minardi e con la Jaguar, considerati i limiti dei mezzi, anche se nella stagione 2005 appena conclusa non ha certo brillato pur essendo alla guida di una Williams BMW.

    La squadra rimane a Faenza, e come dicevamo, la storia in qualche modo continua anche se con un nuovo nome.

    Grazie Minardi, Forza Minardi!