Imola: il Gran Premio della storia

Ripercorrendo a grandi falcate la storia dell’autodromo non possiamo non notare come essa sia assolutamente indissolubile dalla storia recente di questo sport

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    Imola: il Gran Premio della storia

    Ci siamo. Il week-end imolese è alle porte. Ripercorrendo a grandi falcate la storia dell’autodromo non possiamo non notare come essa sia indissolubilmente legata alla storia recente di questo sport. E, soprattutto, non possiamo dimenticare che i nomi di due personaggi tra i più amati di sempre, resteranno legati a questa pista per l’eternità: Gilles Villeneuve e Ayrton Senna.

    Il primo Gran Premio valido per il mondiale corso ad Imola fu nel 1980. In quell’anno il circuito del Santerno sostituì Monza. Dal 1981 la corsa prenderà il nome di GP di San Marino e diventerà la seconda gara italiana dopo il GP d’Italia che ritornerà nel circuito brianzolo.

    Nella storia entrò immediatamente la seconda edizione. Nel 1982, infatti, avvenne il famoso tradimento di Pironi ai danni di Villeneuve con tutto ciò che ne conseguì. Il canadese trovò la morte 14 giorni dopo. Ironia della sorte, anche il francese perse la vita quattro anni più tardi, lontano dalla Formula 1, in una gara di off-shore. E, come se non bastasse, a chiudere il podio di quell’anno c’era Michele Alboreto. Anch’egli prematuramente scomparso nel 2001.

    Se quell’edizione si rivelò tragica per le conseguenze di ciò che avvenne in pista e per un inquietante disegno della sorte e se anche negli anni successivi vennero sfiorate alcune tragedie come nel caso della Ferrari di Berger avvolta dalle fiamme, l’edizione più drammatica che superò di gran lunga ogni immaginazione fu quella che si corse 12 anni dopo.

    Era il 1994 e tutto sembrava possibile fuorché si potesse ancora morire in Formula 1. Le prove del venerdì mandarono un giovane Barrichello all’ospedale. Come abitudine delle corse, si continuò anche per scacciare ogni paura.

    Nelle prove del sabato, però, l’inimmaginabile avvenne: Roland Ratzenbergrer, 34enne alla sua terza gara, perse la vita a causa di un cedimento dell’ala della sua Simtek. In un clima surreale e di profonda commozione la corsa fu comunque fatta. Tra i più toccati c’era proprio lui, Senna. Sappiamo tutti cosa successe: da allora un mito venne consegnato alla leggenda, prematuramente.

    Da allora, sono passati altri 12 anni…