Le Pagelle di Jerez de la Frontera

pagelle jerez de la frontera 2006

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    Le Pagelle di Jerez de la Frontera

    Ap/LaPresse

    Capirossi 10 e lode

    Una gara magistrale. Parte benissimo, continua ancora meglio, stravince meritatamente. Contiene la sua moto certo meno bizzosa di un tempo ma ancora non gestibile da uno alle prime armi, argina Pedrosa che fa capolino, detta il ritmo, decide il passo, ha una guida vecchio stile e si diverte. E gli “capita” pure di vincere. Da incorniciare.

    Pedrosa 10

    Bravo. Bravo. Bravo. Alla faccia di chi lo bistrattava. Un esordio così non si vedeva da tempo. Guida pulito, stringe le traiettorie, chiude le curve, domina la sua Honda come un esperto, vola all’inseguimento di Loris fino alla fine quando decide che un secondo posto è prorpio quello che si merita dietro un Loris scatenato. Eccellente.

    Hayden 7+

    Si dice così vero? Porta a casa 16 ricchi punti in una gara che però, Capirossi e Pedrosa esclusi, non ha visto brillare i grandi (anzi, alcuni grandi non li ha visti proprio!). Ha il merito di concludere la gara a podio, il demerito personale di aver chiuso dietro un ragazzino apparentemente senza esperienza. Va bene comunque. Chi va piano, va sano e va lontano.

    Elias 7.5

    Parte falciando di netto Valentino, ma escludendo lo spiacevole inconveniente, in gara si comporta bene. E correndo correndo, e credendoci fino alla fine, si arrampica fino quasi a raggiungere il podio. Tenace.

    Melandri 6

    Eravamo rimasti ad un Melandri in grado di tenere a bada Rossi. E ritroviamo Marco ad affannarsi oltremodo per finire la gara dietro Elias. Vero è che le stagioni non son tutte uguali, però un Melandri così ricorda tanto quello di quando correva con la tuta di Spiderman: si aggrappi chi può. Invisibile.

    Stoner 8

    Si diceva che non sarebbe rientrato per Jerez a causa dell’operazione alla spalla. E invece… Torna, tiene testa a Melandri e porta a casa punti preziosissimi. Volenteroso.

    Nakano 6.5

    Già la partenza non era stata brillante dopo delle prove che avevano fatto alzare le quotazioni su di lui. E invece annaspa in gara e arriva miracolosamente dietro Stoner. Shinya, per la prossima volta, c’è una famosa canzone italiana che dice “Si può dare di più”! Prova ad ascoltarla!

    Roberts 7+

    Stesso voto di Hayden poichè, pur essendo arrivato più indietro in classifica, è anche vero che non poteva pretendere la Luna. La moto è ancora da sviluppare per bene. Ma lui ci crede comunque, bravo! Lottatore.

    Hopkins 5

    Non è di sicuro un’insufficienza grave, però per la sufficienza aspetterei il Qatar. Magari studierà un pò di più. Deve imparare a crederci un pò di più. Forza e Coraggio Anthony!

    Tamada 4

    Qui l’insufficienza grave ci sta tutta. Da un pilota come Tamada, capace di qualche zampata e sicuramente più divertente di altri suoi colleghi, ci si aspetta di più. Almeno come motivazioni. Ignavo.

    Edwards 6–

    Probabilmente la Yamaha non è ancora competitiva, il chattering che la affligge ha avuto ripercussioni sulla gara in sordina di Edward. Ha il merito di portare qualche punto a casa, ma non è di sicuro incoraggiante. Passi la prima gara di assestamento, vediamo che succede nella prossima. Da ripassare.

    Vermeulen 5.5

    Alcuni dicono di non averlo visto. La moto è da migliorare, il potenziale del pilota c’è, ma opggi non si è visto bene. Anche per lui aspettiamo il prossimo giro. Anche questa volta saranno programmate, speriamo che arrivi preparato. Alla prossima.

    Checa senza voto

    Lui, invece proprio non si è visto. E se c’era, dormiva. O messaggiava sottobanco con il celulare. Speriamo si presenti la prossima volta.

    Ellison 2

    Se il massimo è 10 è vero che si dovrebbe dare anche un minimo adeguato, ma tanto non facendo comunque media, scriviamo 2. Amici e parenti sono pregati di avvisarlo che un’altra volta così e rischia la bocciatura. A colloquio con i genitori.

    Gibernau senza voto

    Parte bene come il compagno di squadra, ma una rottura al potenziometro del cambio lo costringe al ritiro dopo pochi giri. Saltano le mappature della centralina, sipotrebbe andare avanti usando frizione e gas alla vecchia maniera, rinunciando alla competitività e alla testa della classifica, ma Sete decide di tornare ai paddok. Va bene così. Giustificato.

    Rossi senza voto

    In 20 metri ha divorato 5 posizioni. 10 metri dopo ne perde 18. Cose che succedono. Ha il grande merito di essere lucido anche nelle condizioni più difficili e di capire che portare a casa qualche punto è più importante che rinunciare al podio senza neppure averne colpa. Arriva terzultimo con una moto ciondolante e l’animo in pezzi, ma complimeti comunque. Altri si sarebbero ritirati. Magico anche nella sconfitta.

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    Ducati 10

    Magistrale, come il pilota.

    Honda 9.5

    Si affida a due piloti giovanissimi e deve vedersela con un mostro come la Ducati. Se non ci fosse stato l’exploit italiano, sarebbe stata perfetta e perfettamente domabile anche da piloti alla prima esperienza in motoGP. Complimentoni vivissimi.

    Yamaha 6

    Il blu forse era meno luccicante come scocca ma dava ottimi risultati, il giallo di quest’anno non sembra oro. O almeno dev’essere ancora lucidato. Ci si aspetta decisamente di più dalla campionessa in carica della MotoGP. Anche perchè la concorrenza è agguerritissima. Voto di incoraggiamento.

    Kawasaki 6.5

    Piano piano arrivano tutte. Il mezzo punto è dettato dai piazzamenti nelle sessioni di prova.

    KR 6.5

    Come la compagna Kawasaki.

    Suzuki 5.5

    La sufficienza al prossimo giro. Sempre meritandola….