Decisione presa da Stellantis, la holding automobilistica che ha deciso di dare una svolta al proprio sistema di produzione e fabbricazione.
Una delle aziende più prolifiche ed impattanti nel mondo dell’automobilismo internazionale è senza dubbio Stellantis. Ovvero la holding, con sede legale in Olanda, nata dalla fusione tra i gruppi Fiat Chrysler Automobiles e PSA. La società è guidata da John Elkann e dal CEO Carlos Tavares e vanta un portfolio davvero prestigioso.
Basti pensare che nella pancia di Stellantis sono presenti numerosi brand di alto livello, come le italiane Fiat e Alfa Romeo, ma anche marchi internazionali come Chrysler, Peugeot, Citroen, Opel e Maserati. Insomma, un colosso delle 4 ruote, che nonostante i numeri in calo nelle vendite degli ultimi mesi ha intenzione ancora di proseguire il proprio cammino e di ammodernarsi ancora di più.
Stellantis infatti è una holding che guarda al futuro e cerca di sviluppare nuove tecnologie non solo nel comparto auto e motori, ma anche nel settore produttivo. Un esempio è rappresentato dall’annuale edizione del Factory Booster Day, andato in scena il 18 settembre, dove viene sfruttato il processo di “Open Challenge”, in cui i responsabili degli stabilimenti stimolano le idee di fornitori e startup.
In primis si sta lavorando su tecnologie applicate che possano supportare tutto il procedimento di realizzazione e progettazione di automobili. Come l’Autodesk Construction Cloud, una piattaforma basata sul cloud che supporta i flussi di lavoro per tutte le fasi: dalla progettazione, alla pianificazione, alla costruzione, fino alla fase operativa, riducendo gli sprechi digitali.
Ma non solo; le vere novità arrivano dall’edizione 2024 del Factory Booster Day riguardanti l’uso dell’Intelligenza Artificiale. La startup Inbolt, con sede in Francia, ha lanciato l’idea di una guida robotica capace di regolare la traiettoria e le operazioni in tempo reale per evitare potenziali conflitti o impatti tra veicoli.
In pratica una qualità ed una precisione migliore rispetto al lavoro di catena di montaggio classico, che riduce i tempi di attesa e di lavorazione del gruppo propulsore e dell’installazione del veicolo. Insomma, una innovazione enorme che potrebbe rivoluzionare in breve tempo il processo produttivo di Stellantis e dell’industria automobilistica in generale.
Chissà come la prenderanno gli operai della holding, già costretti a protestare in molti stabilimenti per la diminuzione del flusso di lavoro. L’impressione è che si vada sempre più verso un universo dove il comparto ingegneristico e robotico sarà predominante rispetto alla manodopera umana.
L'aumento delle accise ha portato a un rialzo dei prezzi della benzina e del GPL,…
L'articolo esplora l'idea di coinvolgere i costruttori auto americani come GM e Ford nella produzione…
L'articolo esplora come la carriera di Sergio Pérez in Formula 1 avrebbe potuto cambiare se…
Il mercato automobilistico italiano sta cambiando forma. Le concessionarie multimarche conquistano quote crescenti, trasformando il…
Celebrando il suo 25° anniversario, Pramac punta a replicare con Yamaha il successo ottenuto con…
La Dakar non è solo una gara, ma un patto di solidarietà tra sconosciuti. Nonostante…