Toyota ferma tutto, che disastro: questi 3 modelli hanno un problema

Brutto guaio per il marchio Toyota, che è costretto a bloccare le vendite di ben tre modelli. Ecco di quali si tratta.

Non ci sono notizie positive per il più grande produttore di auto al mondo, vale a dire il colosso Toyota. La casa giapponese, a livello di gruppo, ha prodotto oltre 11 milioni di veicoli nel 2023, confermando di essere ormai pienamente uscita dalla crisi degli ultimi anni, soprattutto legata ai microchip che scarseggiavano in tutto il mondo. Va però detto che già lo scorso anno c’era stato un periodo delicato, a seguito di un piccolo scandalo esploso in Giappone.

Infatti, la vendita di diversi modelli con motore a gasolio era stata fermata, a causa di dati non a norma relativi alle emissioni di CO2. Una sorta di diesel-gate simile a quello che aveva colpito la Volkswagen nel 2015, ma ovviamente, in termini molto più contenuti. Tuttavia, ora la Toyota deve affrontare un altro stop alla vendita di ben 3 modelli, per una problematica che riguarda la sicurezza. Ecco cosa è accaduto.

Toyota, emerge un problema sui crash test

Il marchio Toyota ha un altro problema da affrontare, dal momento che sono emerse delle sospette irregolarità durante lo svolgimento dei crash test. Il Ministero dei Trasporti del Giappone ha infatti annunciato che verranno svolte delle ispezioni per verificare se queste irregolarità siano presenti o meno.

Secondo quanto emerso in queste ore, anche altri marchi come la Honda, la Mazda, la Suzuki e la Yamaha sarebbero coinvolti, per cui è una questione che riguarda anche il mondo delle due ruote. Per quanto riguarda la Toyota, tra i modelli incriminati c’è anche la Yaris Cross, vettura molto amata e che oggi è soggetta a numerose promozioni.

Toyota Yaris Cross stop crash test
Toyota Yaris Cross in mostra (Toyota) – Derapateallaguida.it

Per tutta risposta, la casa nipponica ha ordinato lo stop alla vendita ed alla produzione della Yaris Cross, della Corolla Axio e della Corolla Fielder, tutte vetture che vengono prodotte in Giappone. Sarebbero coinvolti anche altri quattro modelli, la cui produzione è però ormai terminata da tempo ma è chiaro che si dovrà andare in fondo a questa vicenda.

Il brand del Sol Levante si è comunque difeso, affermando che, almeno per ora, non sussistono violazioni di leggi, per cui, i proprietari possono continuare ad utilizzare i loro veicoli. Tuttavia, nelle prossime ore è attesa una conferenza stampa del presidente Akio Toyoda, che farà chiarezza sulla vicenda, in attesa che le indagini delle autorità facciano il loro corso.

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