Tutti li usano quando sono in auto, ma sono una delle ragioni del traffico: lo studio rivelazione

Tutti usano questi strumenti quando sono a bordo della propria automobile, eppure sono una delle ragioni per cui le città sono sempre più trafficate. 

Quando si va in strada, uno degli incubi degli automobilisti è rimanere imbottigliati nel traffico e perdere ora ad arrivare alla propria destinazione. Quello che non sospettano, però, è che proprio uno degli strumenti più utilizzati quando si è alla guida è in parte responsabile delle code e del grande flusso di traffico in determinate zone.

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I navigatori sono ormai un must in tutte le automobili e i dispositivi tecnologici, e hanno rivoluzionato completamente le cose per quanto riguarda le indicazioni stradali. Basta poco per avere il percorso dettagliato da seguire per raggiungere la propria meta, con assistenti vocali sempre più sofisticati pronti a guidarti durante il viaggio. Una vera svolta rispetto alle vecchie cartine stradali, o al doversi fermare a chidere in che direzione andare come avveniva sino a non troppo tempo fa. Insieme ai tanti lati positivi che indubbiamente queste applicazioni hanno portato nelle vite degli automobilisti e non solo, ce n’è un piccolo lato negativo però che molti non considerano.

I navigatori aumentano il traffico

Uno studio intitolato “The traffic concentration effects of urban navigation services”, pubblicato sulla rivista Nature Communications, ha provato ad analizzare gli effetti dell’utilizzo del navigatore utilizzando un campione di utenti nelle città di Roma, Milano e Firenze. L’analisi portata avanti dai ricercatori Giuliano Cornacchia, Mirco Nanni e Luca Pappalardo dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del CNR-ISTI, insieme a Dino Pedreschi dell’Università di Pisa, ha dato esiti piuttosto chiari.

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E’ risultato, infatti, che chiunque abbia seguito alla lettera le indicazioni del navigatore sia più o meno finito con il convogliare nelle stesse vie. In sostanza, il navigatore preimposta il percorso, facendo si che tutti seguono quella determinata via per raggiungere la meta. Così facendo, inevitabilmente anche il traffico lungo il tratto, spinto proprio dalle indicazioni del navigatore, aumenta. Non solo. Con il maggiore flusso di auto aumenta anche il tasso di inquinamento e le emissioni dannose. Un effetto collaterale dei navigatori, insomma, non proprio positivo. La loro utilità è priva di dubbio, ma toglie anche spontaneità e varietà alla scelta del percorso da seguire aumentando il rischio di trovare maggiore traffico. Un piccolo prezzo da pagare per la comodità.

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