Dakar 2017, tappa 1: Al-Attiyah e De Soultrait firmano la prima [FOTO]

Appena 39 km di speciale per disegnare la classifica generale tra auto, moto, quad e camion

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    Sono partiti in 318 da Asuncion, Paraguay. 454 chilometri per cominciare l’avventura della Dakar 2017, la stragrande maggioranza di trasferimento verso Resistencia, sede d’arrivo della prima tappa. Quanto contano i riscontri della prima frazione, su un rally raid da 9.000 chilometri è facile intuirlo, tanto più quando si tratta di appena 39 km che delineano i contorni della prima classifica. Tra le auto, Nasser Al-Attiyah debutta alla Dakar con Toyota Hilux e l’esordio è sotto i migliori auspici.

    Vince davanti alla Ford Ranger di Pons, preceduto di 24″, poi l’altra Toyota di Nani Roma, giunto a 29″. Quarta piazza per Carlos Sainz, primo dell’armata Peugeot, che vede Stephane Peterhansel arrivare attardato di 1’34″, solo 12mo. Distacchi corposi, per il breve tragitto affrontato, anche quelli accusati dalle Mini del team X-Raid. Al Rajhi è il meglio piazzato, settimo a 1’06″, Hirvonen chiude a 1’20″ e Terranova a 1’24″.

    L’unica “preoccupazione” odierna per Nasser Al-Attiyah è giunta nel finale, negli ultimi 10 km, quando dall’Hilux è arrivato odore di bruciato, a causa di un principio di incendio: a Resistencia, il qatariota è arrivato a passo ridotto. Tra le moto, largo agli outsider, la Yamaha di De Soultrait vince davanti alla Sherco di Juan Pedrero, precedendolo di appena 2″, poi Brabec su Honda a 14″. Metge è quarto a 18″, Gonçalves subito dietro a 28″ dal leader, poi SUnderland a 29″ e Joan Barred Bort settimo a 32″. Accusa oltre 1 minuto Pablo Quintanilla, mentre il nostro Alessandro Botturi ha chiuso 13mo, a 1’13″, meglio di Svitko per 3″. Il vincitore 2016, Toby Price, non va oltre il 17mo posto, a 1’25″ da De Soultrait, che ha commentato: «Vincere una tappa della Dakar è incredibile, è già un primo passo ma voglio vincere la corsa, perché no già quest’anno. Metto insieme i pezzi del puzzle giorno poco a poco e le cose prendono forma piano piano. Sono andato all’attacco, anche se il percorso era un po’ sconnesso.. ». De Soultrait risulta sotto indagine dei commissari, tuttavia, per aver ecceduto i limiti di velocità nel tratto di collegamento e potrebbe essere penalizzato con 1 minuto sul tempo della speciale, che lo farebbe arretrare e perdere la leadership.

    La sintesi di giornata può farsi con le parole di Sebastien Loeb, sesto: «Non è ancora il momento di agire». Altri territori, altre prove saranno cruciali per le sorti della corsa. Ultimi a partire sono stati i truck, alle 13:45 locali, 50 equipaggi scattati sei ore dopo la prima moto che ha inaugurato l’edizione 2017 della Dakar.

    Parola ai protagonisti per le prime sensazioni di gara. «E’ stata una frazione complicata, era molto dura, veloce e con passaggi stretti, oltre a grandi salti e posti insidiosi, per cui era importante terminare la prova senza grandi problemi ed è quel che abbiamo fatto. La posizione di partenza è quella giusta per domani, siamo solo all’inzio, vedremo come sarà la prova di domani e proverò a fare del mio meglio», ha spiegato Loeb.

    Quanto al vincitore, Al-Attiyah: «Abbiamo chiuso dietro Stephane Peterhansel la speciale e negli ultimi 10 chilometri c’era del fumo nell’abitacolo, dal lato di Mathieu Baumel c’è stato un principio di incendio e siamo stati costretti a procedere lentamente fino al traguardo. Non so cosa sia accaduto, controlleremo e mi auguro che il motore sia a posto perché abbiamo perso olio».

    Le classifiche

    Auto

    1. Al-Attiyah-Baumel (Toyota)

    2. Pons-Garcia (Ford) +24″

    3. Roma-Bravo (Toyota) +29″

    4. Sainz-Crus (Peugeot) +33″

    5. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota) +41″

    Moto

    1. De Soultrait (Yamaha)

    2. Pedrero (Sherco) +02″

    3. Brabec (Honda) +14″

    4. Metge (Honda) +18″

    5. Gonçalves (Honda) +28″

    Quad

    1. Medeiros (Yamaha)

    2. Gonzales (Yamaha) +24″

    3. Sanabria (Yamaha) +29″

    4. Copetti (Yamaha) +33″

    5. Dutrie (Yamaha) +41″