Ducati Aspar: Barbera rivelazione del 2010?

Nei test di Valencia e di Jerez, la vera sorpresa è stato il debutto di Hector Barbera sulla Ducati MotoGP del Team Aspar

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    La vera sorpresa dei test di Valencia e di Jerez è stata sicuramente l’esordio di Hector Barbera sulla Ducati MotoGP del Team satellite Aspar. Il centauro valenciano, infatti, si è immediatamente trovato a suo agio in sella alla sua Desmo16 e in prospettiva del Motomondiale 2010, si candida come migliore rivelazione sul panorama dei debuttanti della classe regina. L’ex pilota della quarto di litro ha girato, nei test spagnoli, con tempi interessanti sia sull’asciutto che sul fondo bagnato, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento ai potenti propulsori delle MotoGP.

    Durante i test di Valencia e di Jerez, abbiamo potuto constatare l’ottimo debutto di Hector Barbera con la Ducati satellite del Team di Aspar. Il pilota valenciano ha fattore registrare, sia sull’asciutto che sul bagnato, dei tempi davvero interessanti con la sua nuova Desmo16 privata e in ottica MotoGP 2010, l’ex pilota della defunta classe 250cc si candida come miglior rivelazione dell’anno.

    Il pilota valenciano, dopo i primi due test spagnoli, ha già potuto constatare quali siano le principali differenze tecniche tra la MotoGP e la 250:“in MotoGP il freno posteriore deve essere rilasciato prima perchè se sei inclinato non si può dare gas. È importante coordinare bene l’accelerazione e la frenata, per ottenere una buona sensazione con la moto. Con tanta potenza, se stai troppo piegato entra in azione il controllo di trazione e non esci bene dalle curve. Con queste moto si deve cercare di aprire prima il gas e non paga frenare più tardi. Credo che il segreto è quello di sollevare la moto velocemente”.

    Anche se è ancora prematuro per esprimere giudizi sullo spagnolo, Hector Barbera ha già dimostrato di avere fra le sue doti, una straordinaria capacità di adattamento alla potenza sprigionata dai motori della classe regina e di considerare l’invadenza dell’elettronica sulle moto, come una variabile necessaria per la guidabilità e sicurezza degli stessi piloti: “l’elettronica è la spina dorsale dello sviluppo di una MotoGP, tutto dipende da essa. In ogni circuito e in particolare ad ogni turno, si può fare una moto più dolce o più aggressiva, a seconda del vostro stile di guida o delle condizioni della pista. Credo che se si è capaci a sfruttare l’elettronica si può andare veloci, ma è complicato. Penso che queste moto senza l’elettronica sarebbero inguidabili”.

    La nuova scommessa del team privato della Ducati è convinto di avere le carte in regola per poter dire la sua sulle sorti della prossima MotoGP 2010, la quale avrà inizio ad Aprile: “penso di poter fare molto bene. Non voglio puntare ad una posizione oppure a obiettivi particolari, ma sono convinto che se riesco a divertirmi come sto facendo ora, saremo in grado di ottenere grandi risultati. In un primo momento, sento che questo sarà un grande anno e che tutto andrà bene. Non ho la pressione della stampa, ma visto come stanno andando le cose, forse potrei essere vicino al gruppo di testa in più di una gara”.

    Dunque, Hector si aggiunge a quella folta schiera di esordienti in MotoGP, come per esempio Ben Spies e Marco Simoncelli, che si candidano come spina nel fianco dei piloti migliori che si giocheranno il titolo mondiale. Probabilmente, il solo ad emergere sarà Spies, il quale potrà contare su una Yamaha già competitiva, ma alla fine, solo le corse ci potranno dire chi potrà essere il futuro pretendente al trono di campione del mondo.