F1 2015, Todt: “Arrivabene ha carisma e passione Ferrari”

Formula 1: Jean Todt commenta la situazione attuale della Ferrari con gli arrivi di Marchionne e Arrivabene e fa un confronto con il suo 1993

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    F1 2015, Todt: "Arrivabene ha carisma e passione Ferrari"

    Jean Todt non dimentica il proprio passato in Ferrari. In una recente intervista su Rai News 24, il presidente della FIA ha commentato il cambio della guardia ai vertici della scuderia italiana avendo parole di stima sia per il nuovo presidente Sergio Marchionne che per il nuovo direttore della Gestione Sportiva Maurizio Arrivabene:“Marchionne è una persona molto intelligente e un grande lavoratore. Può essere solo positivo collaborare con un uomo che arriva con proposte nuove e costruttive. Arrivabene ha carisma, è in gamba e molto affezionato alla Ferrari”.

    “Mi ricordo quando sono arrivato io a Maranello e lui era già lì a rappresentare il nostro sponsor principale. Ha sempre dimostrato molta passione per la Ferrari”, ha proseguito il manager francese ricordando i lunghi trascorsi di Arrivabene in Philipp Morris. Secondo Todt, la situazione attuale non è drammatica come quella del “suo” 1° luglio 1993:“Allora non si riusciva neppure a entrare in zona punti”, ha ricordato. Il presidente della FIA sembra dimenticare, però, che all’epoca raccoglievano punti solo i primi 6 classificati…

    “La Ferrari è un fascino dell’automobilismo a livello mondiale che porta con sé una certa emotività. Fa parte del bello della Ferrari ma porta a prendere decisioni in modo più drastico rispetto a quanto non accada in altre squadre - ha proseguito Jean TodtLa Ferrari è come una persona che va dal dottore perché è un po’ stanca ma non perché è malata. Va analizzata la situazione per migliorare ma senza fare rivoluzioni”. Se vincere non è un obbligo per le altre squadre di Formula 1, per la Ferrari viene difficile applicare lo stesso criterio:“Vincere fa parte della storia della Ferrari ma non si può vincere sempre. Ai miei tempi è stato difficile quando le cose sono andate male ma lo è stato anche quando sono andate bene, perché la gente si lamentava che si conosceva già il risultato prima ancora che iniziasse la gara. In ogni caso è stato impossibile far contenti tutti…”

    Todt: “Verstappen troppo giovane per la F1″

    Nel corso della stessa intervista, Jean Todt ha voluto commentare l’arrivo in Formula 1 del 17enne Max Verstappen. Secondo il capo della FIA, il ragazzo è troppo giovane. Per questa ragione sono state introdotte norme più severe, compreso l’essere maggiorenni, per ottenere la superlicenza da pilota di F1. “Dal 2016 si dovrà essere anche in possesso della patente di guida per circolare sulle strade pubbliche prima di diventare piloti di F1. Penso sia una scelta logica”, ha sottolineato.