Ferrari, Montezemolo: il difficile deve arrivare

Formula 1: il presidente della Ferrari fa il punto della situazione a metà stagione 2012

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    La stagione 2012di Formula 1 è al giro di boa. Il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, interviene pubblicamente per ringraziare i suoi uomini del grande lavoro svolto fino ad ora e degli ottimi risultati ottenuti con Fernando Alonso al primo posto nella classifica piloti. Il boss di Maranello, però, ci tiene a trasmettere tensione all’intera scuderia definendosi addirittura più preoccupato adesso rispetto a quanto non lo fosse nei mesi precedenti. In effetti, ora c’è molto più da perdere rispetto a prima. “Sono preoccupato e lo sono più di quanto non lo fossi all’indomani di Valencia – ha dichiarato – Vedo degli avversari fortissimi: una McLaren che ha fatto grandi progressi, una Red Bull molto forte, una Sauber che aveva un passo di gara uguale al nostro ed una Lotus in alcuni frangenti molto forte. Dobbiamo stare quindi molto attenti”.

    Montezemolo: ora il gioco si fa duro per la Ferrari

    “Forse i nostri avversari non si aspettavano, dopo l’inizio di stagione difficile, una Ferrari capace di ritornare così forte – ha proseguito Montezemolo - ma ora moltiplicheranno ancora di più l’impegno per batterci. Dobbiamo quindi rimanere concentratissimi e continuare nello sforzo di migliorarci continuamente”. Il presidente del Cavallino Rampante approfitta per l’occasione anche per dare una gasata ai suoi uomini chiave. Una citazione particolare in tal senso spetta a Stefano Domenicali. Il successore di Jean Todt in questi anni ha sicuramente raccolto più critiche che elogi:“Sono fortunato ad avere dei collaboratori come voi, persone che hanno saputo raddrizzare con il lavoro fatto con umiltà, capacità e determinazione un inizio di stagione difficile. Voglio ringraziare Domenicali per il suo lavoro. Quando alcuni anni fa decisi di puntare su un uomo cresciuto all’interno qualcuno arricciò il naso, ma oggi mi fa piacere vedere un vero leader di una squadra che sta facendo bene, come la voglio io ed è degna di chiamarsi Ferrari, ha concluso Montezemolo.

    Ferrari, 2013: rebus seconda guida

    I lavori in casa Ferrari fervono non solo per conquistare il titolo 2012. C’è una stagione 2013 da iniziare a programmare. Uno dei tasselli più importanti da definire riguarda il nome del secondo pilota. Felipe Massa sta avendo una serie favorevole di eventi esterni (leggasi assenza di vere alternative) che lo potrebbero aiutare nell’ottenere altri 12 mesi di contratto. Contro la sua candidatura, però, pesano risultati troppo scarsi. Sergio Perez, brillante ma inesperto e incostante, giusto per usare le parole di Montezemolo, rimane alla finestra con poca convinzione:“Non ho parlato con nessuno della Ferrari. Penso solo a questa stagione. Non spingo per andare subito alla Ferrari. Devo vedere quali sono le opzioni e poi deciderò”, ha ammesso il pilota della Sauber. Che alternative restano, allora? Jenson Button sarebbe perfetto. Peccato che non si muoverà dalla McLaren. Tutte le altre idee, una volta chiusa definitivamente l’opzione Webber, prendono in considerazione piloti bolliti o troppo giovani. Tutte tranne una. Bella e impossibile. Inutile persino citarla. Per il momento…