Lewis Hamilton progetta il circuito perfetto

Prendiamo Lewis Hamilton e progettiamo il Suo circuito Perfetto prendendo il meglio tra i tracciati della Formula 1: Spa-Francorchamps, Suzuka, Montecarlo, Interlagos, Silvertstone, Istanbul, Magny Cours

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    In questo periodo di astinenza da corse, dove i nomi dei campioni possono essere accostati, se non al gossip, solo a qualche dichiarazione roboante, grazie ai colleghi di Autotrader siamo riusciti a prendere Lewis Hamilton e, cercando il meglio del meglio tra le curve dei circuiti del mondiale di Formula 1, costruirgli su misura il tracciato perfetto.

    CURVA 1. ‘Curva 8‘ da Istanbul, GP di Turchia. Dal debutto del tracciato, è stata definita come una delle più belle ed eccitanti della Formula 1. Lì il pilota McLaren ha avuto problemi di gomme correndo in F1, nel 2006 con la GP2, però, è stato autore di una prova fenomenale.

    Hamilton dice: ?E’ una curva da aggredire nonostante una sconnessione iniziale destabilizzi la macchina. Se non entri nella giusta posizione, puoi trovarti a farla tutta in sovrasterzo”.

    • Velocità: 258 Kmh
    • Marcia: 5
    • Forza laterale: 5 G

    CURVA 2. ?Estoril? da Magny-Cours, GP di Francia, a sua volta copiata dall’omonimo tracciato portoghese. E’ per certi versi simile alla curva 8 di Istanbul ma più lenta ed in direzione opposta.

    Hamilton dice:“Nonostante l’alta velocità, l’auto genera molto carico. Sembra piantata a terra ed è un gran divertimento. E’ importante affrontarla al meglio per avere la massima velocità nel successivo lungo rettlineo”. Ricordiamo che, per la prima volta dal 1955, non ci sarà il GP di Francia nel calendario della F1 del 2009.

    • Velocità: 198 Kmh
    • Marcia: 5
    • Forza laterale: 3,5 G

    CURVA 3. ?130R? da Suzuka, GP del Giappone. Il campione del mondo 2008 non vi ha mai corso per adesso perché le due passate edizioni si sono disputate ai piedi del monte Fuji. La famosa curva 130R è stata modificata alcuni anni fa dopo il brutto incidente di Allan McNish. Resta comunque una piega da urlo da quasi 300 all’ora che non dà molto margine all’improvvisazione.

    • Velocità: 288Kmh
    • Marcia: 6
    • Forza laterale: 4 G

    CURVA 4. ?Eau Rouge? da Spa-Francorchamps, GP del Belgio. Qui siamo al cospetto della curva per definizione all’interno del tracciato di F1 per eccellenza.

    Hamilton dice:“E’ una delle curve più belle di tutta la F1. Non è difficile da affrontare (con le vetture di adesso, ndr) ma è comunque eccitante ad ogni giro quando ad un certo punto vedi solo il cielo oltre l’abitacolo e ti senti lo stomaco fino in testa!”

    • Velocità: 290 Kmh
    • Marcia: 7
    • Forza laterale: 3,5 G

    CURVA 5. ?Tabaccaio? da MonteCarlo, GP di Monaco. Nella cornice monegasca, le vetture si divincolano tra barriere e yatch di lusso ormeggiati sul lungomare. Quella del Tabaccaio è una curva a sinistra tra le più veloci del tracciato dalla media più bassa del Circus.

    Hamilton dice:?Nel GP di Monaco abbiamo il massimo carico aerodinamico e l’auto è ben piantata a terra. E’ facile, però, commettere errori con le barriere così vicine. Devi essere molto preciso”.

    • Velocità: 169 Kmh
    • Marcia: 4
    • Forza laterale: 2,5 G

    CURVA 6. ?Curva 1? da Suzuka, GP del Giappone. Hamilton preferisce sicuramente le curve veloci. In questo senso la prima curva di Suzuka è una sfida interessante soprattutto se si considera l’elevata velocità con la quale si entra e la decelerazione che si deve gestire per affrontare la successiva ulteriore piega a destra. Nel 1990 e nel 1991, l’idolo di Hamilton, Ayrton Senna, ha vinto lì 2 dei suoi 3 titoli mondiali. Come detto in precedenza, pur non avendoci mai corso, pochi dubbi ci sono sul fatto che gli piaccia.

    • Velocità: 252 Kmh
    • Marcia: 5
    • Forza laterale: 52, G

    CURVA 7. ?Pouhon? da Spa-Francorchamps, GP del Belgio. Dopo essere ritornati a Suzuka, ritorniamo anche nelle Ardenne. Le vetture entrano al Pouhon senza toccare i freni, semplicemente allentando la pressione sull’acceleratore e scalando dalla settima alla sesta.

    Hamilton dice:?Devi tenere alta la velocità in curva il più possibile per riprendere a spingere quanto prima. Devi però stare attentissimo a non toccare i cordoli”.

    • Velocità: 257 Kmh
    • Marcia: 6
    • Forza laterale: 4,5 G

    CURVA 8. ?Casino? da MonteCarlo, GP di Monaco. E’ una delle curve più lente all’interno del circuito più lento ma al tempo stesso più ricco di magia per Hamilton e per tutti i fans di Ayrton Senna. E’ facile lì, come in tutto il resto della pista, rovinare la monoposto per un contatto con le barriere. Quell’inconveniente, capitato proprio ad Hamilton nel 2008, gli ha consentito di vincere. Il punto in più con il quale ha battuto Massa è anche merito di quella fortuna monegasca. Se non è magia questa…

    • Velocità: 128 Kmh
    • Marcia: 3
    • Forza laterale: 2,5 G

    CURVA 9. ?Mergulho? da Interlagos, GP del Brasile. A proposito di titolo mondiale, il Mergulho è la penultima curva del tracciato brasiliano dove Hamilton ha superato Timo Glock ed è tornato in possesso del titolo mondiale.

    Hamilton dice:“E’ una curva a sinistra molto sconnessa. Una compressione a metà ti dà anche più velocità di quella che potrebbe sembrarti inizialmente quando comincia in salita. Affrontarla realmente è sicuramente più difficile di quanto non possa sembrare dall’esterno”

    • Velocità: 172Kmh
    • Marcia: 4
    • Forza laterale: 3 G

    CURVA 10. ?Copse? da Silverstone, GP di Gran Bretagna. Il 2009 sarà l’ultimo anno di Silverstone prima del passaggio a Donington.

    Augurandosi un ritorno, Hamilton dice:“Non puoi toccare i freni. Devi curvare alzando solo leggermente il piede o, addirittura, in condizioni ottimali, senza farlo affatto. E’ da paura!”

    • Velocità: 290 Kmh
    • Marcia: 7
    • Forza laterale: 4,5 G