MotoGp Indianapolis 2012: Pedrosa vince, Lorenzo gode, bilancio di una trasferta americana

MotoGp Indianapolis 2012: Pedrosa vince, Lorenzo gode, bilancio di una trasferta americana

Undicesima prova della MotoGp ad indianapolis, dove vince Pedrosa davanti a Lorenzo e Dovizioso, mentre l'eroico Stoner pur fratturato finisce quarto limitando i danni dopo la bellissima Vittoria di Laguna Seca

da in Casey Stoner, Indianapolis MotoGP, Jorge Lorenzo, MotoGP 2017, MotoGP Usa
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    Dani Pedrosa

    L’undicesimo sorprendente episodio di questa sempre appassionante e drammatica Saga MotoGp 2012, andato in scena qui dal francamente brutto, evitabile nonchè pericoloso (per l’osceno, variegato e scivolosissimo asfalto, non certo per il layout, di per sè piuttosto sicuro per la quasi completa assenza di guard rails o barriere contundenti) circuito di Indianapolis – che finalmente saluta per sempre e senza rimpianti di alcuno il Mondiale Velocità, sostituito nel futuro dal nuovo tracciato del Texas – pur col brillante successo di un Pedrosa ispirato fin dalle prove del venerdì ha completato una trasferta americana tutto sommato decisamente favorevole a Lorenzo, che con due furbi secondi posti lascia gli States con un bottino di 40 punti, superiore a quello del suo più pericoloso rivale, lo sfortunato Stoner (38) e quasi uguale a quello del connazionale Pedrosa (41), mantenendo quindi praticamente intatto il suo primato nella classifica parziale della Classe.

    Anche Dani potrebbe in fondo cantare vittoria in questa trasferta americana, ma il misero punticino guadagnato in due gare su Lorenzo (passando dal -19 al -18) è troppo poco contro un avversario fortissimo come Jorge, che quest’anno proprio mal che vada finisce secondo, anche MOLTO fortunosamente approfittando di sconcertanti disgrazie altrui, vedi in questo caso quelle meccaniche del derelitto Spies (a cui ormai non ne va bene una che sia una) e le fisiche del fratturato (ma semplicemente stoico) Casey, che nonostante la stupenda Vittoria di Laguna Seca passa dal -37 al -39 a causa di questo comunque gloriosissimo quarto posto, frutto della sfortuna nera di sabato.

    Insomma sempre tutto bene per Lorenzo, che passa col vantaggio praticamente intatto lo scoglio di due piste teoricamente – ed anche praticamente, come testimoniano le due puntuali Vittorie degli alfieri HRC – favorevoli ai suoi avversari.
    Avrebbe potuto andargli ben peggio, infatti ad esempio in quest’ultima occasione sarebbe certamente finito dietro pure a Stoner e Spies – unnico idolo di casa in mancanza di Hayden – se la sfortuna non avesse fermato entrambi.

    A proposito, siamo sicuri che quella di Ben sia solo un incredibile accanirsi della malasorte? Le sue troppe rotture, inclusa quella del forcellone a Laguna, vera causa della sua caduta al corkscrew, nonche i suoi improvvisi ed improbabili malanni fisici potrebbero alimentare ben più di un sospetto……….inclusa nel conto la sua volontà manifesta e risoluta di andarsene quasi subito dal Team, ben prima che fosse finita la prima parte di stagione, peraltro veramente disgraziata.

    Messo l’accento sulla formidabile ed incontrastata Vittoria in solitaria di Pedrosa, che in tal modo bissa il trionfale successo del 2010, la corsa del suo coraggioso e tenacissimo team mate, viste le sue menomate condizioni fisiche, risulta sicuramente ancora più straordinaria.
    Solo il dolore fisico ormai insopportabile nella seconda parte di gara non ha infatti concesso a Casey di conquistare quel Podio a cui teneva moltissimo, non solo per limitare i danni in classifica, ma per pure ragioni di prestigio.
    Stoner sa bene di correre la sua ultima stagione iridata (a meno di futuri ripensamenti, beninteso) e vuole finirla siglando ad ogni corsa risultati significativi.

    MotoGP Indianapolis   La Gara

    Con la Vittoria di Laguna Seca, l’asso australiano ha raggiunto nella Classe a quota 37 nientemeno che l’immenso Mike Hailwood, l’assoluto Mito Motociclistico, ovvero il più Grande Campione di Tutti i Tempi, affiancandolo al quarto posto assoluto in 500/MotoGp, mentre come numero di Podi si porta a 65, attualmente uno meno di Pedrosa che proprio a Laguna aveva siglato il Trecentesimo Podio per la HRC in questa categoria..

    Stoner con questa gara semplicemente epica ha comunque ancora una volta dimostrato non solo la sua impareggiabile Classe, ma anche il suo magnifico Spirito combattivo, assolutamente intatto nonostante la dolorosa frattura dell’astragalo e l’altrettanto grave rottura di parte del legamenti della caviglia.

    Hats off davanti ad una simile, straordinaria dimostrazione di bravura e volontà, signori miei! La sua fantastica impresa mi ha ricordato quella altrettanto storica del Grande Kent Andersson, che corse ingessato in 125 ad Anderstorp nel 1973 pur di conquistare il suo primo Titolo Iridato, arrivando secondo (ma precedendo Chas Mortimer che stava per carpirgli il Mondiale) dietro all’altro mio caro amico Borje Jansson, che ho incontrato anche pochi giorni fa alla splendida Rievocazione di Imatra (anche Chas era con noi).

    Grande, grandissimo, anzi IMMENSO Casey………..

    Il Campionato è tuttavia ancora lunghissimo: con sette gare in programma tutto è possibile, visti i ben i 175 punti teoricamente assegnabili.
    Basterebbe UN solo passo falso di Lorenzo per farlo inesorabilmente acchiappare (o anche superare) da Pedrosa e soprattutto riavvicinare pericolosamente da Stoner, per me il SOLO pilota in campo che per Classe e capacità indiscutibili possa ancora strappare la Corona Iridata a Jorge……….ma perchè ciò avvenga a quest’ultimo deve succedere qualcosa, ovvero almeno UNA gara storta.

    Come abbiamo visto in questa disgraziata pista dall’asfalto assassino, gli infortuni anche seri sono sempre possibili, eternamente dietro l’angolo, come hanno ampiamente dimostrato i seri incidenti in prova stavolta di Hayden, Spies e Stoner e, nella prove precedenti, di Barbera.

    Da parte sua, il Campione Majorchino sa benissimo dei pericoli che corre, ed è deciso a d affrontare il proseguo della stagione con quella sicura e pacifica prudenza che ormai è diventata il suo marchio di fabbrica. Con questo straordinario ritmo, fatto esclusivamente di Vittorie e secondi posti, non dovrebbe succedergli nulla, ma sette gare sono decisamente troppe per sentirsi veramente al sicuro, specie adesso che il lanciatissimo Pedrosa (ora alla seconda Vittoria stagionale) sembra credere davvero nel riaggancio.

    Le tre prossime gare, prima fra tutte quella ormai vicinissima di Brno, in programma già questo stesso fine settimana, saranno certamente decisive. SE Jorge saprà superarle con il vantaggio intatto – rispetto a Pedrosa ma specie nei confronti di Stoner, magari approfittando delle sue menomate condizioni fisiche – allora potrà guardare con relativa tranquillità alle successive quattro.

    MotoGp Indianapolis, il sabato prima della gara

    La gara di Indianapolis in sè non ha avuto praticamente storia da quando Pedrosa si è portato decisamente in testa, superando al quarto giro il fuggitivo iniziale Spies alla fine del rettilineo (mentre Stoner, dopo una brutta partenza, già si era issato al sesto posto regolando Bautista) e specialmente dopo la successiva, sfortunatissima rottura di motore del texano, avvenuta appena due giri dopo.

    Dani aumentava progressivamente il vantaggio accumulando via via fino a 11 secondi sul Lorenzo, vittima di una scelta sbagliata della gomma posteriore soft, adottata in assoluta controtendenza a praticamente tutti gli altri. Il piccolo catalano correva un grosso rischio solo alla diciottesima tornata, quando per un pelo non finiva disarcionato dalla sua Honda imbizzarrita dopo una sbandata, decidendo poi di amministrare più saggiamente il vantaggio rallentando un pelino la sua fantastica cavalcata solitaria.

    La gara si manteneva interessante solo per la bella progressione di Casey che dall’ottava subito dopo lo start iniziale riusciva a raggiungere la terza posizione superando Dovizioso e mantenendola per diversi giri, esattamente fino a sette dalla fine, quando per il dolore doveva giocoforza rallentare un pò il suo ritmo, favorendo il recupero prima ed il sorpasso poi del sempre combattivo Dovizioso che finiva per conquistare trionfalmente il suo quinto Podio stagionale nelle ultime sette gare, il tutto mentre il team mate Crutchlow era già da tempo fuori gioco per caduta.

    Tutti questi ritiri (Spies, Crutchlow, Pasini, a parte gli addirittura non partenti Hayden e Barbera) hanno sicuramente favorito la classifica finale di un lentissimo ed impresentabile ex-pilota, che rimasto a lungo a battagliare nelle retrovie con le CRT umiliato e seppellito da un distacco di oltre UN MINUTO dal battistrada, è finito poi del tutto immeritatamente al settimo posto, sepolto e tumulato comunque da 57 lunghissimi secondi da Pedrosa e soprattutto da oltre 25 dal rookie Bradl, oggi sesto dietro Bautista al traguardo.
    Ottima la gara di Hernandez nono assoluto davanti alla MotoGp di Elias (sostituto di Barbera sulla Ducati Pramac) finito addirittura undicesimo dietro anche alla CRT di Espargarò.

    Il fatto che dietro l’ex pilota siano finiti, tra i conduttori di vere MotoGp, i soli Abraham ed Elias, dice davvero tutto…………:)
    Quante altre penose ed umilianti gare attendono la svilita Ducati – anche cromaticamente, sempre imbrattata di un rosa-arancione-fluò talmente osceno che proprio non si può guardare – prima della liberazione finale da codesto peso morto in quel di Valencia?
    Ve lo dico io: sette………..:)

    Come accennato prima, la classifica Piloti vede Lorenzo sempre in testa a 225 col suo risicato vantaggio (-18) su Pedrosa – secondo a quota 207 – sostanzialmente intatto, mentre Stoner è sempre terzo a 186, ovvero con uno svantaggio sul battistrada passato da -37 a -39 dopo questa sofferta trasferta americana, nonostante la splendida Vittoria di Laguna Seca.
    Quarto è il brillante e lanciatissimo Dovizioso – Andrea da quel gentleman rider che è non ha mancato di porgere i suoi più vivi complimenti a Casey per la sua magnifica impresa di correre lo stesso ed arrivare addirittura quarto nonostante l’infortunio – a 137, col team mate Crutchlow ormai ben dietro a livello 106.

    MotoGP Indianapolis   La Gara

    Seguono poi i due riders Honda satelliti, ovvero il sorprendente rookie Bradl a 94 e Bautista a 92, con Rossi a ruota, ottavo a quota 91. Dietro l’ex pilota divorziato in casa troviamo poi, nel reparto ospedale-sfortune varie, due riders d’oltreoceano, gli sfortunati Hayden a 84 e Spies a 66, con l’altro infortunato Barbera a 60. Il primo pilota CRT è Espargaro con 36 punti, seguito da DePuniet con 33, mentre l’ultimo rider MotoGp è Abraham con appena 18.

    La graduatoria Costruttori vede in testa la Honda con 246 punti seguita da vicino dalla Yamaha a 241, mentre la Ducati è terza (ma abbondantemente doppiata) a 115. Quarta è la ART a 54 lunghezze, seguita dalla BQR a 20, mentre dietro troviamo la FTR a quota 16, la Suter a 14, la Ioda a 9, mentre in coda allo schieramento ci sono la APR e BQR-FTR a pari merito con 2.

    La classifica di Team vede invece la HRC con 393 punti massacrare la Yamaha Works ad appena 291, mentre la Yamaha Tech3 insidia da vicino il team Ufficiale a quota 243. Seguono staccatissime la Ducati Marlboro a 175, la Honda Gresini a 108, poi l’altro team Honda satelllite LCR a 94 (tutti del solo Bradl) e il primo team CRT, l’Aspar con 72. La Ducati Pramac è solo ottava a 65, mentre un vero abisso la separa dalle seguenti, la Avintia con 28 e la Cardion AB con 18, ultimo team MotoGp.

    Adesso, il carrozzone del Mondiale Velocità ritorna in tutta fretta in Europa, e precisamente in Moravia dove questo stesso fine settimana si correrà a Brno, vero Tempio della Velocità MittelEuropea, un tracciato magico, non veloce ma straordinariamente fluido, moderno, scorrevole, largo, dove ognuno può scegliere la traiettoria preferita e dunque fatto apposta per esaltare la guida dei veri Fuoriclasse.

    Inutile dire che con uno Stoner al 100% della forma qui non ci sarebbe scampo alcuno per i suoi avversari, esattamente come l’anno scorso, quando l’asso australiano trionfò su Dovizioso e Simoncelli (al primo Podio della sua vita nella Classe), con Lorenzo solo quarto ed il poleman Pedrosa caduto subito all’inizio.

    Come certamente ricorderete, due anni fa invece a Brno vinse Lorenzo (su Pedrosa, Stoner e Spies) cogliendo la sua settima vittoria stagionale su appena dieci appuntamenti – e con tre secondi come peggiori risultati! – mentre nel 2008 vinse l’attuale ex pilota mercè la caduta di Jorge e la volontaria, famosa assenza di Casey (gravemente debilitato dalla sua sempre trascurata intolleranza al lattosio) che qui peraltro massacrò letteralmente la concorrenza nel 2007 – durante la sua formidabile passerella iridata – anche allora suo settimo (è del tutto ovvio che chi vinca Brno come settimo tronfo nell’anno, conquisti poi agevolmente il Titolo) successo stagionale.

    MotoGp Indianapolis, il sabato prima della gara

    Nel 2006 fu la volta di Loris Capirossi con la GP6, nell’ultimo anno della Prima Era MotoGp 1000 in cui vinse altre due volte ed avrebbe potuto benissimo aggiudicarsi il Titolo (andato poi comunque meritatamente ad Hayden) che invece mancò solo per uno sfortunato infortunio, mentre Pedrosa (sebbene poleman e primo pure nel warm up nel 2011) non ci ha mai vinto in questa Classe.

    Quindi, con valori normali in campo non esiterei a dare Stoner ampiamente vincente, ma la sua condizione di dolente fratturato e con pochissimi giorni – troppo pochi, evidentemente – per tentare di recuperare, pongono un serio interrogativo sulle sue reali possibilità di Vittoria pur in una pista a lui favorevole.
    Visto lo stato di forma di Lorenzo ma soprattutto di Pedrosa, che pure si trova bene in questo bellissimo tracciato pur non avendoci mai vinto in MotoGp, li pronostico tutti sul Podio, salomonicamente con possibilità di vincita ognuno al 33,33%.

    Stoner, perchè vincerebbe di sicuro in condizioni normali, e potrebbe farlo – con un supremo sforzo fisico e di volontà – pure così acciaccato; Pedrosa, perchè vuole fortissimamente ridurre ulteriormente il suo lieve distacco da Lorenzo con una nuova clamorosa Vittoria, ed infine Jorge stesso, che sa benissimo come i secondi posti siano certo efficaci, ma che solo con altre sonanti Vittorie potrà assicurarsi il Titolo 2012 senza rischiare grosso nel finale di stagione.
    Ovvero, i soliti Tre Alieni non hanno rivali, e lo dimostreranno, serio infortunio di Casey permettendo, anche questa volta.

    Con uno Stoner a posto fisicamente, adesso ci aspetterebbe una seconda parte dell’anno esplosiva, anche perchè l’australiano avrebbe certamente bissato ad Indianapolis il convincente successo di Laguna Seca, restringendo ancor di più la classifica parziale.
    Anche così, tuttavia, il Geniale ed eroico ragazzo della HRC proverà fino in fondo, dall’alto dei suoi inarrivabili Talento e Classe, a rendere dura, anzi durissima la vita dei suoi pur fortissimi avversari, potete scommetterci.

    Dunque, a parte i soliti Tre Alieni, sempre pronti a monopolizzare il Podio, non perdete d’occhio il lanciatissimo Dovi, brillante secondo qui l’anno scorso, nonchè Spies, che ama particolarmente questo tracciato (ci vinse in WSBK nel 2009 in Gara2 e mancò la doppietta solo perchè fu criminalmente atterrato da Fabrizio, dando via libera alla prima Vittoria dell’allora neonata RSV4 di Biaggi, poi duplicemente iridata appena l’anno dopo) ed è deciso, pur con la sua ormai proverbiale sfortuna che lo perseguita (neanche si chiamasse Donald Duck………:) a lasciare la Yamaha Ufficiale con qualche risultato degno di lui, dopo la sola Vittoria ad Assen dell’anno scorso.

    Hayden è ancora in forse per la gara: spero possa partire, ma solo se fosse nelle effettive buone condizioni per farlo, altrimenti meglio stia a riposo dopo la severa concussione (con relativa iniziale perdita dei sensi) rimediata a Indy.
    Anche Barbera potrebbe non essere della partita, la sua partecipazione è ancora incerta. In caso di sua assenza, anche stavolta sarebbe sostituito sulla Ducati Pramac da Elias.

    MotoGP Indianapolis   La Gara

    Quindi, i gustosissimi ingredienti per uno straordinario week end iridato all’insegna del più sublime racing show a due ruote ci sono proprio tutti, col rombante doppio spettacolo MittelEuropeo in programma a Brno per la MotoGp ed al nuovissimo Moscow Raceway per la WSBK: pertanto, stavolta DUPLICE appuntamento, uno dei quali in Terra Ceca (e allo stesso tempo nella vicina Russia per seguire le gesta di Biaggi, Melandri and Co.) per un altra eccitante puntata di questa sempre viva, emozionante e drammatica Saga MotoGp 2012!

    DONOVAN

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