MotoGP Italia. Stoner e Ducati, che cosa fare con le Bridgestone?

Casey Stoner ritorna alle vecchie Bridgestone usate all' Estoril per tentare di recuperare il Mondiale MotoGP

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    Pneumatico MotoGP

    Alla fine, gira e rigira (ed è proprio il caso di dirlo), sono le gomme a fare la differenza.

    Come, per esempio, sulla GP8 di Casey Stoner, motore desmodromico e pneumatici Bridgestone per rincorrere il sogno ducatista della conquista del secondo Titolo Mondiale insieme al pilota australiano.

    Che ultimamente, però, ci sia qualche problema di troppo nel box Ducati, è cosa certa (e non fare brutta figura al Mugello è cosa necessaria).

    La rottura del motore di Le Mans, che è costata a Stoner una grossa manciata di punti e ha consentito a Valentino di agguantare la vetta della classifica mondiale, si va a sommare con il comportamente poco performante delle ultime Bridgestone.

    Se la scorsa stagione era stata dominata proprio dal felice connubio Ducati-Bridgestone, non si può dire la stessa cosa del Campionato 2008.

    Si prova e si riprova a tentativi per trovare la quaratura del cerchio e alcune combinazioni lasciano di stucco il pilota australiano e gli ingegneri Ducati, come per esempio il fruttuso “ritorno al passato” delle coperture usate in Portogallo.

    Sembra, infatti, che Stoner, durante i test a Le Mans dopo la gara, abbia utilizzato lo pneumatico posteriore usato all’ Estoril, ottenendo risultati decisamente migliori rispetto a quelli avuti con pneumatici fatti ad hoc per la gara francese.

    Abbiamo lavorato con una vecchia gomma e siamo andati bene; ha dichiarato Stoner – prima avevamo fatto fatica. Questo pneumatico invece sembra fare al caso nostro. Il livello di grip è incredibile. L’abbiamo montato oggi senza cambiare nulla, e immediatamente abbiamo abbassato i nostri tempi. Ancora non sappiamo bene perchè.

    In Ducati, comunque, continuano ad interrogarsi anche sull’anteriore, oenumatico che non sembra convincere del tutto Casey Stoner e gli ingegneri del desmo: “Con un’anteriore migliore penso che saremmo molto più competitivi. Forse non avrei vinto la gara, ma avrei lottato sicuramente per il podio

    Forse, se Valentino non avesse rotto il motore due anni fa e non avesse dechappato la gomma, avrebbe portato a casa il Mondiale, invece che Hayden.

    Purtroppo, i “Se” non vanno bene nella MotoGP. Peccato, allo prossima Casey!