Nuovo Motore Aprilia SBK

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    aprilia

    Novità tecniche decisamente interessanti dal fronte Aprila e SBK.

    La casa italiana impegnata nel Motomondiale ha messo sotto torchio i suoi ingegneri al fine di partorire un motore rivoluzionario per farsi strada anche nella categoria dove quest’anno correrà Max Biaggi.

    La SBK è, quindi, il nuovo obiettivo di Aprilia, che non si è risparmiata su nulla per dar vita alla sua nuova creazione che preannuncia folies!

    Un motore quattro cilindri a V stretto (65° di angolo) che consente un ridottissimo ingombro longitudinale , 154 Kw e 210 indomiti cavalli applicati su una tecnologia specifica all’avanguardia, merito del forte know how della casa italiana nel campo delle bicilindriche, che ha permesso di traslare competenze e conoscenze sul nuovo motore.

    Motore con masse incredibilmente centralizzate grazie alla stretta V, l’angolo ridotto ha consentito di realizzare una ciclistica particolarmente incisiva che prevede un forcellone lungo e l’interasse estremamente compatto. Spazio da vendere, poi, per i fluidodinamici visto che i quattro cilindri in questa particolare configurazione rendono gli ingombri del motore simili ad un bicilindrico; i tecnici hanno potuto quindi divertirsi con la fluidodinamica interna dei codotti di aspirazione. E lavorare divertendosi paga: il nuovo motore Aprilia ha, infatti, un rendimento prodigioso tale da far invidia a tutte le altre concorrenti.

    Ecco cosa scrive gpone sul nuovo motore Aprilia:

    Un quattro cilindri con questa configurazione risulta stretto come un bicilindrico e permette ai progettisti di utilizzare alesaggi maggiori a tutto vantaggio di una maggiore respirazione e del raggiungimento di regimi più elevati (13.500 giri effettivi), senza penalizzare l’ingombro trasversale, fondamentale per l’aerodinamica. La distribuzione adotta un sistema del tutto particolare che consente di avere teste estremamente compatte. La catena di distribuzione laterale muove, infatti, solo l’albero a camme d’aspirazione, secondo un giro catena ottimale per la precisione della fasatura e per la durata della catena stessa. Una coppia di ingranaggi piazzata al centro della bancata dei cilindri trasporta il moto anche all’albero a camme di scarico. Questa soluzione ha consentito ai progettisti di realizzare una testa estremamente compatta nella zona di scarico. “Race Machine” è addirittura più compatto del V60 Magnesium attualmente montato sulla RSV. Un contralbero provvede a smorzare le vibrazioni di primo ordine portandole addirittura ad un livello inferiore ad un V90. Il basamento è monoblocco con canne cilindro integrali, per offrire il massimo della rigidezza e della costanza di rendimento. [...] Il motore Aprilia utilizza una tecnologia Ride by Wire con uno schema mai utilizzato prima d’ora su una moto. Nessun collegamento diretto tra acceleratore e le farfalle la cui apertura è integralmente gestita da una centralina Marelli di ultima generazione. Ogni bancata ha un servomotore dedicato che opera esclusivamente sui due rispettivi corpi farfallati. In questo modo l’apertura delle quattro farfalle e conseguentemente la quantità di carburante iniettato può essere gestita in modo indipendente. Una soluzione che apre nuove frontiere nella gestione di un motore così potente, con possibilità pressoché infinite di gestire l’erogazione del motore per le situazioni di guida più disparate fino ad avere un vero e proprio controllo di trazione. L’alimentazione sfrutta due iniettori per cilindro, uno posto a valle della farfalla e uno “a doccia” piazzato nell’airbox che entra in funzione a carichi e regimi elevati. Anche la trasmissione è stata studiata secondo i criteri più avanzati per offrire le migliori prestazioni possibili. A sottolineare l’indole racing di questo propulsore il cambio è estraibile e la lubrificazione è a carter umido, la frizione lavora in bagno d’olio ed è dotata di sistema antisaltellamento.

    SCHEDA TECNICA

    Cilindrata: 999 cc;

    Architettura: V4 di 65°;

    Potenza: oltre 210 CV (154 kW) in versione Superbike

    Carter: monoblocco con canne integrate nel basamento;

    Distribuzione: 4 valvole per cilindro (Titanio e Nymonic) comandate direttamente da albero a camme azionato da un sistema misto catena/ingranaggi, catena laterale ingranaggi centrali;

    Alimentazione: iniezione elettronica con doppio iniettore e sistema Ride by Wire indipendente per ogni bancata;

    Contralbero antivibrazioni

    Regime massimo giri: 13.500;

    Rapporto di compressione: 12.5:1;

    Cambio: a sei marce estraibile;

    Frizione: multidisco in bagno d’olio con sistema antisaltellamento;

    Gestione elettronica: Centralina Magneti Marelli per gestione accensione, iniezione e Ride by Wire.