Addio all’icona, è la fine di un’era: che dolore per i puristi del motore

Addio all’icona dei motori, è la fine di un’era: l’azienda lo toglie di produzione, brutte notizie per i puristi del motore. 

L’industria dei motori non si ferma mai. Il mercato è in costante evoluzione, e le aziende continuano incessantemente a lavorare per alzare l’asticella del progresso e regalare agli automobilisti veicoli sempre più performanti e capaci di assecondare ogni esigenza del guidatore. I costanti cambianti portano, anche, a drastiche decisioni, come decidere di abbandonare pezzi di storia che hanno regalato grandi soddisfazioni in passato, come nel caso di questo motore amatissimo dai puristi, che si prepara ad uscire di scena.

addio all'icona
Addio all’icona, è la fine di un’era: che dolore per i puristi del motore – derapate.allaguida.it

Quando si parla di automobili e di eccellenza nel campo di motori pochi possono reggere il passo di Bugatti. Il colosso è un vero punto di riferimento nel settore del lusso, uno standard di perfezione per quanto riguarda le quattro ruote. Le strategie dell’azienda, proprio per questo, continuano ad essere serguite con particolare attenzione dagli appassionati. Bigatti si prepara a salutare un pezzo di storia, una notizia che non ha certo lasciato indifferenti i tanti fan del marchio.

Bugatti saluta il W16

Bugatti ha deciso di salutare il motore quad-turbo W16 che tante soddisfazioni ha regalato all’azienda negli ultimi anni. Questo straordinario motore ha rappresentato una innovazione mai vista prima nel campo dei motori, Bugatti è pronto però a salutarlo in favore di una tipologia di motori completamente diversa.

bugatti w16
Bugatti saluta il W16 (Bigatti) – derapate.allaguida.it

L’ultimo modello a montare il W16 sarà l’esclusiva Bugatti W16 Mistral richiesta da un cliente del medio-oriente. Un progetto ultra lusso, in cui sono presenti anche riferimenti alla storia del W16, come i pannelli delle portiere dove fanno capolino le bozze dei modelli W16 del passato.

Questo motore ha segnato davvero un pezzo di storia dei motori, da quando Ferdinand Piëch, allora presidente del Gruppo Volkswagen, ebbe la visione di una Bugatti stradale da oltre 1000 Cv di potenza e 400 Km/h. Gli sforzi e la maestria degli ingegneri della casa francese diedero vita al W16, un motore ottenuto unendo due motori V8 su un unico albero motore, che rese la Bugatti Veyron, modello su cui venne presentato al pubblico, unica nel suo genere.

Si chiude, dunque, un’era: Bugatti per il suo prossimo modello ha deciso di spostare i propri sforzi su un V8,3 litri aspirato supportato da tre motori elettrici sviluppati da Rimac. Il W16 resta, però, un capolavoro divenuto leggendario.

Gestione cookie