Codice della Strada, con la nuova revisione tutti dovranno averla: si rischia di restare bloccati senza.
Nel nostro paese è in corso di valutazione una nuova riforma del Codice della Strada. Il governo italiano, anche seguendo le indicazioni che arrivano sul fronte dell’Unione Europea, che punta ad uniformare il più possibile le normative dei paesi membri, sta valutando delle modifiche alle normative attualente in vigore. Tra queste, ce n’è una certamente destinata a far discutere, soprattutto gli automobilisti meno affini alla tecnologia.

Il governo ha deciso da tempo di digitalizzare quanto più possibile i processi amministrativi e burocratici, per snellire le file negli uffici, semplificare le procedure di ricerca, controllo, e archiviazione, e rendere più facilmente accessibili i dati agli stessi cittadini. Questo vale anche per quanto riguarda le procedure legate al possesso dell’automobile.
Per accedere ai vari servizi digitali e garantire la sicurezza delle proprie informazioni personali, è da tempo stato sdoganato il concetto di identità digitale, e di certificazioni che accertino l’effettivo collegamento dei canali digitali con la persona fisica.
Codice della strada, nuova riforma: sarà necessario avere una PEC?
Il governo sta valutando una nuova riforma del Codice della Strada. Tra le novità previste, ci sarebbe l’intenzione di rendere obbligatorio il possesso di una pec, un indirizzo di posta elettronica certificata, per potere sbrigare le burocrazie legate al possesso dell’auto, dall’immatricolazione alla revisione. Per avere un veicolo, dunque, bisognerà per forza avere una casella certificata associata al proprietario dell’auto, qualora venisse approvata la manovra attualmente in fase di consultazione pubblica e alla attenzione delle associazioni di settore, che avranno tempo sino al prossimo 13 Settembre per presentare le proprie considerazioni.

Se la norma dovesse passare, dunque, senza la PEC non si potrà immatricolare il veicolo né avere la relativa documentazione. L’obbligo sarebbe immediato per tutte le nuove immatricolazioni, mentre per chi ha già un veicolo lo farà gradualmente, entrando in gioco progressivamente nel momento in cui si dovrà sbrigare una procedura burocratica, come per esempio le periodiche revisioni. Chi vorrà avere un’auto dovrà, dunque obbligatoriamente avere un indirizzo digitale attivo associato al veicolo. Sempre nel caso in cui, ovviamente, la riforma diventi davvero effettiva. Non resta che aspettare e vedere come proseguiranno le consultazioni per capire se davvero resterà solo un’idea oppure se davvero si dovrà mantenere una PEC attiva per tutta la durata del veicolo





