Ferrari: ora Massa crede nella riconferma

Formula 1: Massa ora crede nella riconferma in Ferrari

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    Ferrari: ora Massa crede nella riconferma

    La Ferrari a Silverstone ritrova Felipe Massa. Il brasiliano chiude al quarto posto il Gran Premio di Gran Bretagna di F1 2012 riuscendo, finalmente, a concretizzare quel potenziale che si era già iniziato ad intravedere a Montreal e Valencia. Con la F2012 che sale in termini di prestazioni, il momento buio sembra essere messo alle spalle. Lo sappiamo: il paulista non è un animale come Alonso che riesce a tirar fuori qualcosa di decente da (quasi) qualunque mezzo. Massa ha bisogno di una monoposto a punto per poter impensierire i più forti. Basterà questa considerazione per fargli ottenere una riconferma anche in ottica 2013? Mai come adesso le sue quotazioni sono state così alte. Interessante che ciò avvenga nel momento cruciale in cui Stefano Domenicali sta prendendo le ultime decisioni.

    Ferrari, Domenicali:”Massa importante per la classifica”

    “Sono trenta punti molto pesanti questi di Silverstone – ha dichiarato Stefano Domenicali - Fernando ha fatto ancora una volta un’ottima gara ed ha guadagnato punti su quasi tutti i suoi avversari diretti ma lasciatemi dire che sono particolarmente contento per quanto ha fatto vedere Felipe, in grado di lottare ieri per la pole e oggi per il podio fino all’ultimo istante: per lui è arrivato anche un bel risultato, che per noi è particolarmente importante anche nell’ottica del campionato Costruttori, dove, grazie al miglior bottino dell’anno, siamo riusciti a risalire fino alla seconda posizione”. Il brasiliano ha dato il meglio di sé nelle stagioni in cui la Ferrari era competitiva ai massimi livelli. Per vederlo brillare c’è bisogno che il team gli dia una vettura a posto al 100%. A quel punto può persino impensierire gente come Schumacher, Raikkonen e lo stesso Alonso. Ricordate Hockenheim 2010 e gli ordini di scuderia tra i due piloti di Maranello che suscitarono tanto scalpore? Tra una settimana saremo di nuovo lì. “C’è ancora molto da fare per migliorare la vettura, soprattutto sul fronte della velocità di punta, dove anche oggi abbiamo sofferto. Ci aspettano due gare consecutive – Hockenheim e Budapest – dove dovremo cercare di migliorare ancora il livello della nostra prestazione: sarà l’obiettivo primario del lavoro dei prossimi giorni”, ha aggiunto il team principal della Ferrari.

    Felipe Massa: “Ora posso lottare per il podio”

    Il periodo nero è finito. Felipe sa come fare per restare ancora a Maranello:“Dobbiamo continuare a spingere come abbiamo fatto negli ultimi mesi e, ne sono sicuro, i risultati arriveranno. Abbastanza per meritarmi la conferma alla Ferrari? Non vedo ragioni perché non possa accadere se, come ho detto, arriveranno i risultati.” Al termine del GP di Silverstone 2012, è confortante vederlo a pochissima distanza dal podio:“E’ stata una bella gara e sono contento di aver finalmente ottenuto un bel risultato, per me e per la squadra. Corsa dopo corsa la situazione sta migliorando e adesso sono in grado di lottare per il podio: poteva accadere già qui ma era possibile anche a Montreal e a Valencia, il che significa che la prestazione di oggi non è stata certo un caso”, ha fatto notare Felipe Massa. Il pilota di San Paolo spiega la diversa scelta strategica tra lui ed Alonso:“Non era facile scegliere la gomma giusta con cui partire perché avevamo pochi dati a disposizione: Fernando ed io abbiamo preso strade differenti ma nessuno dei due penso abbia qualcosa da recriminare”. Quanto alla gara, facendo un’analisi delle varie situazioni e dei duelli che si sono succeduti, Massa ritiene giusto il quarto posto come risultato finale:“Ho fatto una bella partenza e poi c’è stato un duello serrato e lungo con Michael dietro cui ho perso un po’ di tempo: ne ha approfittato Vettel, che è riuscito a superarmi nel gioco delle soste. Poi il mio passo era molto simile a quello del pilota della Red Bull quindi non riuscivo ad avvicinarmi abbastanza per poter pensare di attaccarlo. Nella parte finale ho pensato soprattutto a difendermi dal ritorno di Kimi, che era velocissimo: forse se ci fossero stati ancora più giri sarebbe riuscito a passarmi”, ha concluso.